Kinesiologia Applicata

Kinesiologia

I Cinque Elementi Anatomici della Kinesiologia

Il Dottor George Goodheart, fondatore della Kinesiologia, partì da una ipotesi: che i cinque maggiori squilibri dell’organismo potessero avere effetto sul forame intervertebrale e da questo derivare.

Le ricerche della Kinesiologia Applicata hanno consentito di definire le cinque vie che possono essere utilizzate per influire sulla forza muscolare e sugli organi e visceri.

Successivamente è stata presa in considerazione la nutrizione, ma i cinque fattori originari sono rimasti immutati.

1 - I punti neurolinfatici, scoperti nel 1920 del dr. Chapman, osteopata, sono dei punti specifici localizzati in varie parti del corpo (in particolare sul dorso, sul torace e sulle cosce) che, stimolati manualmente per un tempo variabile da pochi secondi a qualche minuto nei casi più acuti, aumentano il drenaggio linfatico di organi o visceri ad essi collegati.

Goodheart ha introdotto questa metodica nel 1966, stabilendo la relazione riflessologica tra questi punti e specifici muscoli, organi e visceri.

2 - I punti neurovascolari, localizzati prevalentemente sulla testa (scoperti, sempre intorno agli anni ’20, dal dottor Bennet, un chiropratico californiano), sono in grado di influenzare l’irrorazione sanguigna dei visceri e degli organi, agendo sulla muscolatura liscia a livello di vasi.

Questi punti vengono attivati soprattutto con una leggera pressione, esercitata costantemente fino a quando non si avverte una pulsazione di 72 battiti al secondo, per qualsiasi persona.

Questa metodica è stata introdotta nel 1967.

3 - Il fluido cerebrospinale (la circolazione correlata all’integrità del sistema respiratorio cranio-sacrale).

4 - Il Sistema Nervoso (influenzato da blocchi di segmenti vertebrali, da movimenti “scorretti” delle ossa craniche, dalla nutrizione, ecc.)

5 - I Meridiani e i punti dell’Agopuntura.

6 – Nutrizione: la scoperta che ogni muscolo del corpo è rinforzato da vitamine o minerali specifici consente ai kinesiologi di affiancare a qualsiasi tipo di intervento una adeguata integrazione vitaminico-minerale.

La novità portata dalla Kinesiologia Applicata sta nell’associazione muscolo – organo – funzione.

Infatti, quando un organo o un viscere sono disfunzionali il muscolo ad essi associato diviene debole; con il migliorare della funzione il muscolo rinforza. Da ciò deriva che qualsiasi noxa patogena diretta verso un organo o apparato provocherà un indebolimento del muscolo ad esso associato. Si può, ovviamente, anche verificare un rafforzamento eccessivo della tonicità muscolare che è il sintomo di un “eccesso” di energia o di funzione dell’organo o apparato.

Tutto ciò non verrebbe mai compreso, senza una visione globale della persona e della problematica.

A cura di Asa.

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