Vie Nuove

Il Profeta di Kahlil Gibran

L'arrivo della nave

Il Saluto

Almitra

l'Amore

Il Matrimonio

I Figli

Il Donare

Mangiare e Bere

Il Lavoro

La Gioia e il Dolore

La Casa

Gli Abiti

Comprare e Vendere

Colpa e Castigo

Le Leggi

La Libertà

Ragione e Passione

Il Dolore

La Conoscenza di sé

L'Amicizia

Il Conversare

Il Bene e il Male

La Preghiera

Il Piacere

La Bellezza

La Religione

La Morte

La Promessa

Vi ho conosciuti

Il Profeta

La Partenza

Libri Consigliati

CALENDARIO CORSI

REIKI

KINESIOLOGIA

FIORI DI BACH

ALIMENTAZIONE

MASSAGGIO INFANTILE

ANTIGINNASTICA

ACQUE DI LUCE

Divina Commedia

Reiki

Il Profeta di Kahlil Gibran

Le Case

casa


Allora un muratore si fece avanti e disse: Parlaci delle Case.
Egli rispose, dicendo:
Prima di costruire dentro le mura cittadine, immaginate una dimora
nel deserto.
Poiché come voi rincasate al crepuscolo, così fa il vagabondo che
è in voi, sempre lontano e solitario.
La casa è il vostro corpo più grande.
Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è
senza sogni. La vostra casa non sogna? e sognando non lascia la
città per un boschetto o per la cima d'un colle?
Vorrei raccogliere in mano tutte le vostre case e spargerle sui prati e
le foreste come un seminatore.
Vorrei che le strade fossero valli, e i vostri viali verdi sentieri,
perché possiate cercarvi l'un l'altro tra le vigne, e incontrarvi con gli
abiti odorosi della fragranza della terra.
Ma queste cose non possono ancora avvenire.
Nella loro paura, i vostri antenati vi riunirono troppo vicini gli uni
agli altri. E quella paura durerà ancora un po' a lungo. Ancora un po'
le mura cittadine separeranno dai campi i vostri focolari.
E ditemi, gente di Orphalese, che cosa c'è in queste case? Che cosa
proteggete con porte sprangate?
Avete pace, la calma passione che rivela la forza?
Avete ricordi, le arcate luminose che abbracciano la sommità della
mente?
Avete la bellezza, che guida il cuore dagli oggetti di legno e di
pietra alla montagna sacra?
Ditemi, avete questo nelle vostre case?
O avete solo gli agi, e la brama degli agi, quella cosa furtiva
ch'entra in casa come visitatrice, e poi diventa ospite, e infine
padrona?
Ahi! ché diventa tiranna, e con gancio e staffile trasforma in
marionette le vostre più grandi aspirazioni.
Benché abbia mani di seta, il suo cuore è di ferro.
Vi addormenta cullandovi, solo per starvi accanto al letto e farsi
gioco della nobile carne.
Deride i sani sensi, e li pone tra i cardi come fragili vasi.
In verità, la brama degli agi uccide la passione dell'anima, e segue
sogghignando il suo funerale.
Ma voi, figli dello spazio, voi irrequieti nel riposo, non sarete
intrappolati e domati.
La vostra casa non sarà un'àncora ma un albero di nave.
Non sarà la lucida pellicola che ricopre la piaga, ma la palpebra
che protegge l'occhio.
Non piegherete le ali per passare attraverso le porte, non chinerete
la testa per non urtare il soffitto, non tratterrete il fiato per paura che i
muri si crepino e cadano.
Voi non abiterete dentro tombe costruite dai morti per i vivi.
E a dispetto della sua magnificenza, la vostra casa non custodirà il
vostro segreto né riparerà la vostra ansia.
Perché quello che in voi è sconfinato dimora nel palazzo del cielo
la cui porta è la nebbia mattutina, e le finestre i canti e il silenzio
della notte.

 

Centro Vie Nuove
via Prolungo, 4 - Magliolo (Savona)

Traduzione dall'inglese a cura del CentroVie Nuove. Vie Nuove non si assume alcuna responsabilità per le attività svolte al di fuori delle sue sedi istituzionali da singoli operatori o Centri. Tutti i testi e le immagini del presente sito sono soggetti a copyrigth e non possono essere copiati o utilizzati senza l'espresso consenso del responsabile del sito.

   
Letture Consigliate