|
Vie Nuove
Il Profeta di Kahlil Gibran
L'arrivo della nave
Il Saluto
Almitra
l'Amore
Il Matrimonio
I Figli
Il Donare
Mangiare e Bere
Il Lavoro
La Gioia e il Dolore
La Casa
Gli Abiti
Comprare e Vendere
Colpa e Castigo
Le Leggi
La Libertà
Ragione e Passione
Il Dolore
La Conoscenza di sé
L'Amicizia
Il Conversare
Il Bene e il Male
La Preghiera
Il Piacere
La Bellezza
La Religione
La Morte
La Promessa
Vi ho conosciuti
Il Profeta
La Partenza
Libri Consigliati
REIKI
KINESIOLOGIA
FIORI DI BACH
ALIMENTAZIONE
MASSAGGIO INFANTILE
ANTIGINNASTICA
ACQUE DI LUCE
Divina Commedia
|

Il Profeta di Kahlil Gibran
Il Mangiare e il Bere
Allora un vecchio, che aveva un'osteria, disse: Parlaci del Mangiare
e del Bere.
Ed egli disse:
Vorrei che poteste vivere del profumo della terra, alimentati come
una pianta dalla luce.
Ma poiché dovete uccidere per mangiare, e derubare il nuovo nato
del latte di sua madre per calmare la sete, fate che questo sia un
atto di adorazione.
E che la vostra mensa sia un altare sul quale il puro e l'innocente
della pianura e dei boschi venga immolato a quanto di più puro
e
innocente è nell'uomo.
Quando uccidete un animale, ditegli in cuore:
"Dallo stesso potere che ti uccide, io sarò ucciso; e anch'io
sarò
consumato.
Perché la legge che ti dà nelle mie mani mi darà
in mani più
potenti.
Il tuo sangue e il mio sangue non sono che la linfa che nutre
l'albero del cielo".
. . . . .
E quando masticherete una mela tra i denti, ditele in cuore:
"I tuoi semi vivranno nel mio corpo,
E i tuoi germogli sbocceranno nel mio cuore,
E il tuo profumo sarà il mio respiro,
E insieme godremo in tutte le stagioni".
E quando, in autunno, raccoglierete l'uva dalle vigne per il torchio,
dite in cuor vostro:
"Anch'io sono una vigna, e i miei frutti saranno raccolti per il
torchio,
E come vino nuovo sarò tenuto in botti eterne".
E quando d'inverno spillerete il vino, per ogni coppa vi sia una
canzone.
E nella canzone vi sia un ricordo dei giorni dell'autunno, e della
vigna, e del torchio dell'uva.
|