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Il Profeta di Kahlil Gibran
Il Saluto

E quando entrò nella città, tutto il
popolo venne a incontrarlo, e
gridavano a lui come una sola voce.
E gli anziani della città vennero avanti e dissero:
Non andartene ancora.
Sei stato un mezzogiorno nel nostro crepuscolo, e la tua gioventù
ci ha dato sogni da sognare.
Non sei straniero, fra noi, né ospite, ma nostro figlio e il
nostro
amato.
Non permettere ancora che i nostri occhi abbiano fame del tuo
volto.
E i sacerdoti e le sacerdotesse gli dissero:
Non lasciare che le onde del mare ci separino e che gli anni
trascorsi in mezzo a noi diventino solo un ricordo.
Sei passato fra noi come uno spirito, e la tua ombra ha illuminato i
nostri volti.
Molto ti abbiamo amato. Ma il nostro amore è stato muto, e
coperto di veli.
Eppure ora grida a te, e vuole starti davanti senza veli.
È sempre accaduto che l'amore abbia ignorato quanto fosse
profondo fino al momento del distacco.
E altri vennero a pregarlo. Ma egli non rispose. Chinò solo la
testa; e
quelli che gli stavano vicino videro le sue lacrime scivolargli sul
petto.
E seguito dal popolo, avanzò verso la grande piazza davanti al
tempio.
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